A volte capitano cose strane, nella vita. Per esempio, quello che una volta consideravo uno dei lavori più frustranti e noiosi oggi mi diverte e mi rilassa come non mai: rancare a mano le erbacce dall’aia. Trovo bellissimo che sia un lavoro da fare seduti. Mi fa godere il frrrrrrrrrrap che fa il ciuffo di graminacea che si svelle fin dalla radice, portandosi dietro una abbondante manciata di terra. Quando poi la terra è un po’ bagnata da un precedente temporale, è goduria doppia: l’erba viene via facile e il profumo è meraviglioso. Mi piace da pazzi agitare la ghiaia con la mano guantata per portare alla luce l’origine comune degli steli della Gramigna, il punto di radicamento del ciuffo del Plantago o del Cardo, il tubero rosso carotiforme della Portulaca oleracea. E poi frrrrrrrrrrap.
Mentre lavoro, o quando annuncio di volerlo fare spegnendo la tv o lasciando il computer, la Raffa e Gandalf mi guardano tra il sospettoso e l’attonito, chiedendosi se io sia ammattito o se abbia un qualche secondo fine. In realtà, ribadisco, è una cosa che ha preso a piacermi da pazzi e considero una specie di blasone il dolore ai polpastrelli che sto provando in questo istante, a digitare queste poche righe dopo una giornata di ravanamento tra terra e ghiaia.
Può darsi che sia pure il segno di un’incipiente (anzi già cominciata) vecchiaia. È molto probabile che lo sia. Sapete che vi dico? Va bene così. Spero che sia lunga e serena, scandita da numerosi frrrrrrrrrrap.

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Allora frrrrrrrrrrap
Eh, negli ultimi mesi mi sono dedicato un po´ anche io al giardinaggio/orto e lo trovo molto rigenerante, che bello invecchiare! (D´altronde chi si berrebbe un whisky di soli 2 o 3 anni???)
Ma guarda te, un altro con il mio hobby. E’ bello sapere che non si è soli…
Anch’io, in effetti, l’ho scoperto da poco e anch’io, in effetti, sto invecchiando…ma chi non lo fa?