UNO SPORCO LAVORO/55/REFERENDUM

Anche nel mio liceo fa bella mostra di sé, da stamattina, il seggio per votare il referendum sul welfare. Oddio, seggio è una parola grossa. Su un tavolo nel corridoio di piano terra sono deposte l'urna di cartone, una pila di schede e due fogli che sommariamente spiegano, a firma Cigiellecisleuil, che sì, bisogna votare sì. Nessuno che controlli, per dire, che io non voti dieci volte o che non apra l'urna e getti via dieci schede nel cestino.

Che dite, funziona così anche da voi? Ci si fida della rude etica dei rudi lavoratori del rude comparto scuola? Oppure il vago sospetto che ci sia più di una cosa che non va in tutto il meccanismo non è poi così vago?

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