A DIRT JOB

Ho scoperto tramite il blog della Lipperini un pezzo di Tim Parks per "Giudizio Universale" sulla scuola italiana vista al contempo, a causa delle vicende biografiche dello stesso Parks, dal di dentro e dal di fuori. L'osservazione circa la schizofrenia dell'intero sistema oscillante tra rigidità wannabe calvinista e cattolicissima misericordia è carina. Notevoli, poi, le 10 domande 10 che qui di seguito riporto:

"1) Perché, se i voti sono da 1 a 10, gli insegnanti non danno mai né l'1 né il 10?
2) Perché dare tanta importanza all'interrogazione orale, che costringe gli studenti a trascorrere ore di noia ascoltando i due o tre sfortunati del giorno?
3) Perché si assegnano tanti compiti se questi poi non vengono sempre corretti, riconsegnati e spiegati?
4) Perché persino gli insegnanti di educazione fisica ci tengono a far passare la loro lezione come se fosse una disciplina accademica (esame con domande dettagliatissime sulle dimensione del campo di pallacanestro, sport che mia figlia detesta)?
5) Perché gli insegnanti sono quasi interamente donne, mentre tanti presidi sono uomini?
6) Perché non ci sono sanzioni serie per i cattivi comportamenti?
7) Perché le lezioni iniziano così presto la mattina, come se i ragazzi di oggi andassero ancora a dormire al calar del sole?
8) Perché all'università è consentito agli studenti rifiutare il voto dell'esame e riprovarci (una pratica sconosciuta nel mondo anglosassone), e perché hanno tante occasioni di rifare l'esame, talvolta fino a sette appelli all'anno?
9) Come mai in Italia si è riusciti a mantenere lo studio del latino e del greco classico come materie obbligatorie nei licei mentre il resto dell'Europa le ha (stupidamente) abbandonate?
10) Perché gli insegnanti sono pagati così poco? E perché, pagati così poco, ci sono ancora oggi tanti ottimi insegnanti nella scuola italiana."

 Provo a dare le mie risposte:

1) Forse una volta. Ora si danno. Io do sia gli 1 che i 10, ovviamente in casi rari (come è logico che sia, rispetto alla frequenza dei voti intermedi).

2) L'interrogazione orale è un esercizio importante. Parks ha ragione circa la poca economicità della gestione della cosa in relazione al monte ore della classe (e della disciplina).

3) Ma in che scuola manda le sue figlie Parks? Ogni compito viene corretto in classe, ci mancherebbe solo (e la tempistica deve essere rigorosa, come da prescrizioni del Collegio Docenti).

4) Su questa si dovrebbero aprire gli X Files.

5) Ora non più. Nel mio liceo ci sono parecchi insegnanti maschi, direi poco meno della metà. E tutte le presidi che ho avuto da quando sono di ruolo sono donne.

6) Credo la situazione vari molto da scuola a scuola. E poi c'è la cosa della misericordia cattolica di cui scrive lo stesso Parks.

7) Perché, checchè ne dica chicchessìa, se non si cominciasse la scuola alle 8 bisognerebbe continuare dopo pranzo, e non dico altro.

8) Su questa non sono competente a commentare.

9) Perché talvolta noi italiani facciamo le cose per bene.

10) Questa è la domanda da cento milioni di dollari. La risposta alla seconda parte è, credo, perché nella vita non contano solo i soldi. Contano anche, per dire, la soddisfazione di fare le cose a modo e il divertimento che si prova a fare ciò che si è capaci di fare bene. Sulla prima parte ho già dato altre volte. Riassumo: ci vorrebbe la metà degli insegnanti, pagata il doppio. 

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...