VA BENE? NON FATE PETTEGOLEZZI

Non so se conta scriverlo qui sul blog. Magari vado dal mio amico avvocato (non dispongo di amici notai) e metto giù due righe autografe. Però che si sappia: io voglio essere tenuto in vita. Voglio vivermela tutta, la vita, anche laddove i più dicessero che non è vita. Se c'è da lottare lotterò. Se c'è da guardare il nulla negli occhi e sfidarlo lo sfiderò. Amen.

Non voglio, soprattutto, che alcuna decisione in merito sia caricata sulle spalle di chi mi vuole bene, magari con quella sicumera pelosa di chi dice "E chi dovrebbe decidere, altrimenti?". Voglio troppo bene a Raffaella e ai miei per poter solo pensare che tocchi a loro decidere. Tocca a me e dico che io voglio vivere. Quale che sia la vita che avrò.

Voglio che nessuno decida sulla dignità della mia vita e su quanto valga la pena viverla. Nessuno. Non mio padre. Non mia madre. Non mia moglie. Sappiano che se vorranno seppellirmi potranno farlo in un letto d'ospedale, dimenticandosi di me. Nel caso decidano di farlo non li perdonerò, ma solo perché non ci sarebbe nulla da perdonare. Passino pure a trovarmi, ma solo se ne verrà loro il desiderio.

Qualcuno che vorrà accudire il mio corpo si troverà. Magari qualche suora. Sono buone per contratto, le suore.

E se, poi, qualcuno invece deciderà per me al posto mio spinto da viltà o da malvagità o da paura o da travisata compassione, che Dio possa perdonarlo.

Che Dio possa perdonarci tutti.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...