DISCRIMINARE

Io sono favorevole agli aumenti di stipendio per i professori delle superiori. Però sarei contrario a una legge che conferisse aumenti di stipendio per i professori delle superiori in modo indiscriminato, a pioggia, o anche in base al solo criterio dell’anzianità di servizio. Chi dicesse: “Sei contrario a questa legge che garantirebbe aumenti di stipendio ai professori, quindi sei contrario agli aumenti di stipendio ai professori” direbbe una cosa non vera.

Io sono favorevole alla perseguibilità penale dei commercianti di organi. Però sarei contrario a un pronunciamento che – per colpire il commercio di organi – equiparasse ad esso anche la donazione post mortem. Chi dicesse: “Sei contrario a questo pronunciamento che renderebbe più difficile il commercio di organi, quindi sei favorevole al commercio di organi” direbbe una cosa non vera.

Io sono favorevole alla depenalizzazione del fatto di essere cattolico (in alcuni Paesi essere cattolico o convertirsi al cattolicesimo è considerato alla stregua di un reato, punibile anche in modo estremamente severo). Però sarei contrario a un pronuciamento che dichiarasse auspicabile – al fine della depenalizzazione del fatto di essere cattolico – l’introduzione del cattolicesimo come religione di Stato obbligatoria in tutto il mondo. Chi dicesse: “Sei contrario a questo pronunciamento che auspica la fine delle persecuzioni e discriminazioni contro i cattolici, quindi sei favorevole alla persecuzione dei cattolici” direbbe una cosa non vera.

Ciò detto e per amore di verità: l’uscita di monsignor Migliore ha lasciato un po’ perplesso anche me. Io, se fossi stato nei panni di monsignore, avrei usato l’occasione per un mirabile colpo mediatico, appoggiandola e ribadendo a chiare lettere la dottrina ufficiale della Chiesa, che condanna ogni ingiusta discriminazione delle persone omosessuali. Poi, approfittando del clamore che si sarebbe creato attorno alla mia uscita, ché a certe cose di riffa o di raffa la stampa abbocca sempre, avrei precisato esattamente (ma da una posizione di indubbia forza e non dovendomi goffamente giustificare) che cosa il Magistero dice e che cosa non dice, che cosa auspica e che cosa non auspica.
Probabilmente, è uno dei motivi per cui non sono monsignore.
Però, insomma, dire che il monsignore in questione “sta affermando che è giusto punire (quindi imprigionare, torturare, magari uccidere?) una persona in base alle sue abitudini sessuali” o che in Vaticano “qualche enforcement statale contro l'omosessualità non sarebbe poi visto così male” o che si sia di fronte a "deliri omofobi vaticani" mi pare francamente superficiale e soprattutto falso.

P.S.: seguendo la stessa logica, chissà domani quanti post indignati sul fatto che la Chiesa discrimina i disabili.

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