Cos’è il genio?

Secondo la celebre definizione del Melandri (o del Perozzi, tra gli esperti c’è dibattito) è “fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione”.

Bon, stasera, terminato di potare il glicine, allungo l’occhio sul pero e vedo che è bello carico di frutti. Purtroppo, però, a causa del fatto che non l’abbiamo mai curato perché producesse frutta buona, si tratta pere pressoché immangiabili: dure, asperrime, con la pelle coriacea anche nel pieno della maturazione.

Ne raccolgo in ogni caso cinque o sei, così, per provare. Poi apro il frigorifero e vedo una mezza bottiglia di Albana passito, rimasta lì dopo una festa con gli amici. Infine apro la dispensa alla ricerca di tutt’altro ed ecco un blocco di cioccolato fondente, collocato nel posto sbagliato, tra i borlotti e il tonno in scatola (ieri sera, per dire, la Raffa ne cercava un pezzetto e niente, non l’ha trovato).

Che ci crediate o no, le pere cotte nell’Albana passito con la salsina ridotta di Albana medesimo e il fondente liquido erano una meraviglia.

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